Come è nata l’etichetta

Mai più senza: storia di una rivoluzione

È impossibile pensare a un mondo senza. L’etichetta rappresenta l’identità di un prodotto. Quella di marchiare le merci è un’esigenza connessa al loro commercio. E dato che il commercio è l’anima del mondo, è facile dire che lei occupa di diritto una posizione privilegiata. Assolve a una funzione, ma il suo ruolo è fondamentale.

Ecco i momenti chiave di una storia che riguarda anche Pilot.

Stati Uniti, 1935: in una vulcanica Los Angeles spinta in avanti per cercare un mondo nuovo e dimenticare la Grande Depressione del 1929, Mr. Stan Avery all’età di 22 anni inventa l’etichetta adesiva. Applica uno strato di colla sensibile all’acqua a dischi di carta poi tagliati e adattati a forme diverse.

Solo due anni dopo, nel 1937, l’evoluzione di questo prototipo, che sarebbe corretto chiamare rivoluzione. Nasce l’etichetta a base sintetica sensibile alla pressione: l’autoadesivo. Basta togliere un angolo della carta protettiva e applicare l’etichetta al prodotto per trasformarlo da un bene anonimo a uno con un’identità definita. Le idee vincenti sono le più semplici. Poi la seconda guerra mondiale ferma tutto. Quando gli stati smettono di litigare, l’industria riprende a inventare e il mondo riparte con una nuova energia.

Nel 1949 nasce in Francia Archer Contact che ha ottenuto i diritti di produrre etichette autoadesive per l’Europa, il Medio Oriente, l’Africa e l’Impero Britannico, dalla società di Los Angeles. Alla guida c’è André Strauss, un francese illuminato la cui visione si sintetizza così: “noi non forniamo etichette, ma un sistema di marchiatura completo”. È in questo contesto che nasce Archer Italia l’azienda da cui ha avuto origine l’investimento nel nostro paese.

È qui che nel 1967 ha iniziato a lavorare Giancarlo Vimercati all’epoca trentunenne. Poi gli eventi hanno creato la necessità che il Gruppo Pilot France realizzasse l’investimento in Italia fondando la sede italiana di Pilot. Correva l’anno 1968. Oggi, dopo 50 anni dal suo ingresso in questo mondo, alla guida c’è ancora lui. Da uomo d’azienda a uomo-azienda. Le etichette sono state un’invenzione silente. Uno di quegli strumenti d’uso e consumo quotidiano di cui non percepiamo la presenza, semmai la loro insostituibile utilità.